ITINERARIO DI VIAGGIO A NEW YORK

skyline New York

Questo viaggio a New York segna la mia crescita da wanderlust, il primo viaggio extra-europeo e più lungo di un week-end.

Per chi come me, lavora a tempo pieno, sa bene che i giorni a disposizione per viaggiare sono pochi e molto spesso obbligati in un determinato periodo. Ma tranquilli, non sarà certamente questo un ostacolo.

E se pensate che la Grande Mela non possa essere accessibile per tutte le tasche, vi racconterò il mio viaggio. Vi farò ricredere di quanto possa essere fattibile un viaggio a NY e per di più in periodo di festa come quello del Natale.

8 giorni, dal 19/12 al 26/12, tante attrazioni visitate, tanto shopping e un bel pò di km percorsi.

GIORNO 1

Siamo partiti da Bologna con un volo Lufthansa con destinazione aeroporto internazionale di New York John F. Kennedy (JFK). Il viaggio a NY è durato 8 gg, ideali a mio avviso per visitare la Grande Mela e per dedicare qualche giornata allo shopping.

Prima cosa da fare quando si arriva a NY: munirsi di una cartina e di una metrocard. Indispensabili per muoversi in città.

Ci siamo spostati sempre ed esclusivamente con la metro e a piedi. Il modo migliore e più rapido secondo me per spostarsi, visitare e godersi appieno la città e la vita newyorkese.

Manhattan è immensa, offre tantissime cose da fare e vedere, ed il tempo non sarà mai abbastanza. Purtroppo, inevitabilmente si tralascerà qualcosa.

Fermatevi ad ammirare l’architettura, gli alti grattacieli che la fan da padrona e la gente, i turisti e gli uomini del business che camminano spediti con il bicchiere di caffè fumante stretto tra le mani per scaldarsi.

Times Square, vi travolgerà con le sue migliaia di luci e maxi schermi pubblicitari, lasciandovi a bocca aperta.

Per riuscire a visitare la città, cercando di non perdere nulla, è stato utile dividerla per settori a cui dedicare un’intera giornata.

GIORNO 2

Sveglia all’alba a causa del jet-lag, la nostra giornata inizia davvero molto presto. Incominciamo il nostro viaggio dal simbolo della città dirigendoci verso Lower Manhattan.

Giunti a Battery Park, abbiamo preso il traghetto verso Liberty Island dove sorge la Statua della Libertà ed Ellis Island con il suo museo dell’immigrazione. Il biglietto è unico per entrambe le attrazioni e lo avevamo già acquistato online prima di partire.

Una volta rientrati dalla visita, abbiamo passeggiato in direzione Battery Park, tra i grattacieli del distretto finanziario, Wall Street ed i suoi vertiginosi edifici. Qui si trova la statua del toro di bronzo.  Si tratta del famosissimo toro che simboleggia i rialzi della Borsa di Wall Street, da vedere e da toccare, dice che porti fortuna.

Immancabile infine la passeggiata su un’icona della città: il Brooklyn Bridge.
Abbiamo attraversato il ponte per intero fino a giungere a Brooklyn. Al ritorno verso Manhattan, abbiamo ammirato la vista dello skyline che si apriva davanti a noi.

Vi consiglio di andarci nel pomeriggio, avrete il tempo di ammirare il tramonto ed assistere alla trasformazione della città che si illumina.

ponte di brooklyn con vista skyline di Manhattan

GIORNO 3

La giornata inizia alla scoperta del quartiere Soho. È un quartiere molto caratteristico e riconoscibile per gli edifici in ghisa e le grandi scale antincendio sulle facciate dei palazzi. È un quartiere alla moda, pieno di boutique, negozi di grandi firme e gallerie d’arte.

Il quartiere è davvero particolare, ne rimaniamo colpiti ma la giornata è abbastanza fredda. Decidiamo quindi di rintanarci per un po’ al caldo in uno dei tanti Starbucks disseminati per la città, sorseggiando un bibitone di cioccolata calda.

Riprendiamo la nostra visita in direzione del quartiere Village. Qui troviamo la New York University ed il Washington Square Park. Il parco è un luogo accattivante, dove scorgere uno spaccato di vita quotidiana. Ci siamo fermati ad osservare la gente. Dalle panchine è possibile osservare diversi ceti sociali in armonia tra di loro e gli esperti scacchisti che sfidano le giovani promesse.

Sfida a scacchi a Washington Square Park

Top of the Rock o Empire State Building? Siamo stati combattuti sulla scelta, chiaramente si potrebbero vedere entrambi, ma nella nostra ottica di ottimizzare il tempo e le spese abbiamo deciso di optare per una delle due.

La nostra scelta è ricaduta sul Top of the Rock ed è quella che in assoluto consiglio. Dal suo osservatorio al 70° piano è possibile ammirare in tutto il suo splendore tutta la città e immortalare il maestoso  Empire State Building con le sue facciate colorate.

Sicuramente uno dei momenti più suggestivi è al tramonto. La vista sulla città è meravigliosa, e nonostante le rigide temperature di dicembre il cielo si tinge di calde sfumature giallo rosso regalando un’esperienza unica ed emozionate.

vista di Manhattan dal Top of the rock

GIORNO 4

Decidiamo di prendere la metro per raggiungere la zona del World Trade Center. Se si è a NY, credo che sia d’obbligo fermarsi a visitare il 9/11 Memorial. Si tratta di un monumento dedicato alla memoria delle vittime dell’attentato alle torri gemelle. Due enormi vasche ricavate nelle fondamenta delle torri crollate con inciso i nomi di tutta la gente che quel giorno hanno perso la vita. È davvero straziante e l’aria che si respira è triste e cupa. Ma tutto questo merita una visita per ricordare quanto accaduto.  

Il principale punto di accesso per la zona del World Trade Center è la stazione metro di Oculus o World Trade Center Transportation Hub, punto nevralgico per il trasporto di New York e simbolo di rinascita della città. Infatti, è stato costruito tra le macerie delle torri.

oculus

L’enorme stazione al suo interno ospita il più grande centro commerciale di New York: il Westfield World Trade Center. Al suo interno oltre agli innumerevoli negozi , abbiamo trovato un mercatino di Natale con numerose bancarelle di vendita di souvenirs e addobbi.

Per pranzo abbiamo deciso di dirigerci nel quartiere Chelsea per visitare e pranzare nel famosissimo Chelsea market. Tappa consigliatissima.

In serata relax a Broadway con lo spettacolo “The Lion King” al  Minskoff Theatre

Per concludere in dolcezza la giornata, non poteva mancare un pezzo della famosa New York Cheescake. 

GIORNO 5

Alla scoperta del centro di Manhattan. Il quartiere di Midtwon è il fulcro e il centro vitale della città. Si divide in Midtown South e North ed è la zona del business, ma anche del turismo per eccellenza con Times Square, Grand Central station, i più famosi grattacieli quali L’Empire, Rockfeller Center ed altre attrazioni.

Qui troviamo Bryant Park, un bellissimo parco dove rilassarsi ad ammirare i grattacieli, a due passi da Times Square e la New York Public Library, la biblioteca pubblica gratuita della città. Durante le festività natalizie, il parco si trasforma nel mercatino di Winter Village, dove è possibile pattinare, girovagare tra le casette di legno che vendono dolciumi e souvenirs vari o semplicemente immortalare qualche scatto sotto il grande albero di Natale addobbato al centro del parco.

GIORNO 6

Giornata intera alla scoperta di Central Park. L’immenso polmone verde della città situato nella Uptown, al centro tra i due quartieri residenziali dell’Upper Side, merita una tappa.

È talmente grande da essere diviso in quattro quadranti per orientarsi, e per riuscire a vederlo interamente occorrerebbero diverse giornate. Non solo un parco ma una vera e propria attrazione.

Laghi, ponti caratteristici, statue, zoo, parco giochi, sono davvero tante le attrazioni in cui perdersi una volta entrati.
Se volete apprezzare e sentire la magia del Natale, assolutamente da fare, è pattinare sulla pista di ghiaccio Wollman Rink su cui si affaccia lo skyline di Manhattan. Sarà come essere in un film.

La sera ci siamo diretti verso Brooklyn per le Christmas Lights nel quartiere Dyker Heights. L’attrazione per eccellenza di NY nel periodo di Natale. Un prestigioso ed elegante quartiere residenziale di Brooklyn divenuto famoso per le case super addobbate. In realtà una vera e propria gara tra famiglie per aggiudicarsi il primato per l’addobbo più maestoso e sfarzoso. Da rimanere senza parole!

Non potete immaginare lo spettacolo di luci, specialmente se siete lì durante la vigilia di Natale ed improvvisamente inizia a nevicare. E’ stato un momento incredibile, avvolto di magia.

dyker heights

GIORNO 7

Partiamo dal nostro hotel, dopo una colazione abbondante, e veniamo rapiti da una scena che ci ha ricordato che era proprio giunto il giorno di Natale. La gente del posto distribuisce i vari doni raccolti sotto gli abeti addobbati degli hotel e il cibo ai senza tetto, offrendo anche per loro un momento speciale. 

Il giorno di Natale a NY è stato forse quello meno emozionante di tutto il viaggio. Forse perché non è possibile lasciare all’improvvisazione questa particolare giornata. Infatti, la maggior parte dei locali sono chiusi e la città è svuotata, la gente che affolla le strade si rinchiude in casa per celebrare questa festa insieme ai propri cari. E’ davvero strano non sentire il traffico frenetico, i taxi che affollano le strade del centro di Manhattan e lo strombazzare dei clacson. Nei pochi locali di ristorazione aperti le file sono interminabili, pertanto un consiglio è quello di organizzare per tempo il pranzo per questa giornata.

Per sentirci un po’ vicino casa, dopo una settimana di cibo americano e dopo una serie di tentativi falliti per assicurarci un pasto, ci avventuriamo in questo ristorante dal nome che richiama la nostra cucina Italiana. Peccato che oltre al nome, e ad una scenografia interna che richiamava Venezia, non ci fosse traccia di made in Italy. Non sarà stato il miglior pranzo di Natale, ma ad ogni modo abbiamo pranzato!

Dopo questa magra consolazione decidiamo di trascorrere il pomeriggio alla visita dei quartieri di China Town e Little Italy.

GIORNO 8

Ultimo giorno e prima di correre in aeroporto per ripartire, decidiamo una piccola fuga da Macy’s . Approfittiamo della calma del 26 Dicembre per dedicarci agli ultimi momenti di shopping ed ai regali da portare a casa.

COSA FARE

  • Salire sul Top of the Rock per una vista a 360° sulla città con 3 piani di osservazione, sia all’aperto 70° piano, che al chiuso, 67° e 69° piano.
    Abbiamo acquistato i biglietti online dove, è possibile scegliere oltre al giorno anche l’orario di ingresso. Saliteci al tramonto, la vista sulla città è meravigliosa, vedrete il sole che tramonta e la città che si illumina con le luci dei grattacieli. Vi consiglio di giungere all’ingresso prima dell’orario della vostra prenotazione, la fila per entrare è molto lunga ed insieme all’attesa dei controlli si rischia di perdere il momento perfetto. Arrivare prima non sarà un problema in quanto una volta saliti non vi sarà un limite di tempo. Attenderete il tramonto ammirando il panorama e la vista dell’Empire di fronte a voi che si colora.
  • Vedere uno spettacolo a Broadway. I musical di Broadway sono davvero impressionanti, dalle scenografie agli artisti. Meritano di essere visti. Sono adatti a tutti, anche per chi non è pratico con l’inglese. Spesso la storia è facile da capire e seguire, e tratta opere già conosciute.
    Noi abbiamo visto “The Lion King”, un classico Disney, uno degli spettacoli di maggior successo a Broadway. Assolutamente consigliato!
  • Dedicare una giornata allo shopping. Quando vi ricapiterà di essere di nuovo a NY? Visitare la Grande Mela durante le festività natalizie, sarà un privilegio ed una fortuna. Infatti, qui i saldi invernali iniziano prima delle festività natalizie per permettere la corsa folle agli acquisti.
    Perdetevi negli immensi e affollati piani dei grandi magazzini Macy’s. Troverete quel che far per voi, ce n’è per tutte le tasche.
  • Perdersi tra le mille luci dei mercatini di Natale. Non dimenticate una tappa fondamentale: le luci a Dyker Height.

DOVE MANGIARE

Mangiare nella grande mela non sarà mai un problema, tranne che per il 25 dicembre dove la maggior parte dei locali sono chiusi.
New York è piena di locali accessibili per tutte le tasche. Non sarà difficile trovarne uno adatto a voi. È possibile trovare una vasta scelta di cucine per tutti i gusti.

WHOLE FOOD MARKET

Il posto che in assoluto vi suggerisco è il Whole Food Market. Durante la vacanza abbiamo mangiato spesso qui, gustato buon cibo seduti lungo le vetrine che si affacciano direttamente di fronte a Briant Park. Si tratta di un supermercato che vende alimenti biologici e senza glutine (perfetto per tutti anche per chi soffre di celiachia), al cui interno presenta un piano interamente dedicato al servizio di take away.  Sono presenti vari stand di prodotti che spaziano dal sushi ai fritti, dalle zuppe alla pizza; ed è presente inoltre un enorme buffet con cibo di ottima qualità e cotto al momento.

Ottima alternativa al solito cibo americano, ideale per un turista per variare dai soliti hamburger e patatine, ed a contenere i prezzi che sono davvero convenienti rispetto alla media dei locali di NY.

Infatti, puoi scegliere tutto quello che vuoi e comporre la tua scatola di cartone e pagare a peso senza dover aggiungere la mancia. Subito dopo le casse, è presente una sala dove sostare e mangiare ce dove si trovano bicchieri, piatti e posate rigorosamente biodegradabili.

CHELSEA MARKET

Tappa immancabile di un tour a NY. Il Chelsea Market è un caratteristico mercato al coperto situato in Midtown Manhattan, nel quartiere Chelsea. Una vera e propria attrazione, quasi una sorta di galleria d’arte, piena di mercati e ristoranti dove scegliere cosa mangiare. Avrete l’imbarazzo della scelta. Il mercato è stato realizzato all’interno di una vecchia fabbrica dove è possibile ammirare la sua architettura con i tubi e mattoni rossi a vista, caratteristica degli edifici del quartiere.

Assolutamente da non perdere, una sosta da Lobster Place. Non un ristorante, ma una pescheria dove si può scegliere di acquistare del pesce o volendo anche di farlo cucinare al momento. Qui troverete dell’ottimo presce fresco che potrete mangiare su alcuni banchi e sgabelli che la pescheria mette a disposizione. Da provare il lobster roll, un delizioso panino con l’aragosta. Mi sono letteralmente innamorata di questo squisito panino.

lobster-roll

Non lasciatevi scoraggiare dalla folla, con un po’ di pazienza riuscirete a trovare un posto. L’attesa sarà ripagata.

CHIPOTLE MEXICAN GRILL

Chipotle mexican grill è una catena di fast food dedicata al cibo messicano. Puoi scegliere cosa mangiare, dal semplice burrito alle abbondanti bowls vegetariane o di carne con tutti gli ingredienti di tuo piacimento. Il locale non è molto grande ma si riesce a trovare posto a sedere senza difficoltà. Le bevande sono incluse, basterà pagare il bicchiere e sarà possibile rifornirsi tutte le volte che si vuole.

BBQ CHICKEN KTOWN

Alla ricerca del famoso pollo fritto americano, dopo una giornata intera trascorsa al freddo di dicembre della città, stanchi di camminare, ricercando un locale possibilmente vicino al nostro hotel, ci imbattiamo in BBQ Chicken Ktown. Il locale situato sulla 32nd St, è composto da due ambienti. Una sala self-service dove acquistare le vaschette di pollo già pronte da portare via o da mangiare ai banconi del locale; ed una zona interrata con un ristorante ed una birreria, per l’esattezza “Chicken & Beer”.

Qui è possibile mangiare del gustoso pollo croccante preparato in tutti i modi ed in tutte le salse. Attenzione ai livelli di piccantezza. Possono essere davvero piccanti.

SHAKE SHACK

Approdati in terra statunitense, non si può almeno per una volta, non mangiare un hamburger in un vero fast food americano. Lasciate perdere i Mc, poco considerati anche dagli stessi newyorkesi, andate da Shake Shack. Si tratta di una catena di fast food a prezzi low cost, ideale per un rapido spuntino.

SMITH'S BAR RESTAURANT

Ovviamente, i veri hamburger, i migliori, si mangiano nei pub. Noi abbiamo mangiato al Smith’s Bar Restaurant nel quartiere Hell’s Kitchen. Ci siamo avventurati per caso in questo pub la sera della Vigilia di Natale.

I costi non sono quelli da fast food, ma le differenze sono evidenti. Locale in pieno stile americano. La qualità è eccellente, con panini enormi ed ottima birra. Il tutto accompagnato da porzioni abbondanti di patatine e contorni vari. Ho faticato a mangiar tutto. Ma in questi casi, nulla si può lasciare. Merita assolutamente una sosta. I suoi hamburger sono i top.

hamburger-smiths-bar

CONSIGLI UTILI

  • Per entrare in America ricordatevi sempre che bisogna richiedere un visto turistico. Anche solo se fate scalo. L’ESTA è un sistema elettronico per l’autorizzazione ai viaggi negli Stati Uniti e lo possono richiedere, esclusivamente online, i cittadini dei paesi partecipanti al VWP (Visa Waiver Program). L’ESTA ha una durata complessiva di due anni e deve essere richiesto da chi soggiornerà in America fino a 90 giorni. Occorre presentare la richiesta almeno 72 ore prima della partenza ed il costo è di 14$.

  • Se avete intenzione di visitare molte attrazioni, esistono diversi tipi di pass che vi permettono di risparmiare tempo e denaro. Ne esistono di diversi, sono dei pacchetti di attrazioni che variano dal numero di ingressi. 
    Conviene acquistarli? La mia risposta è dipende.
    I pass possono essere molto utili e permettono una certa flessibilità ma, occorre valutare bene cosa vedere e quante attrazioni si vogliono visitare. Prima di partire valutate in base ai vostri giorni a disposizione, cosa vedere e se vi può essere conveniente. Tenete in mente, per esempio, che alcuni musei prevedono dei giorni con ingresso gratuito.
    Noi personalmente non abbiamo fatto ricorso ad alcun pass ma, abbiamo prenotato online le singole attrazioni che ci interessavano.

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5 thoughts on “ITINERARIO DI VIAGGIO A NEW YORK”

    1. Ti capisco, anche noi dedichiamo sempre pochi giorni alle città, ci piace spostarci continuamente tra città e natura. Ma NY merita, è una città da visitare.

  1. Sono stata in California un paio d’anni fa, anch’io ho fatto l’Esta. Mi è piaciuta la descrizione del tuo viaggio, anche se io preferisco i ristoranti. Ma ho una domanda: e la sera? A parte il teatro? Locali eleganti per un aperitivo, per la serata? Io viaggio da sola e la sera mi piace uscire. Abbiamo gusti diversissimi, lo so.

    1. E’ vero, abbiamo gusti diversi. Quando siamo in viaggio non ci piace andare alla ricerca di locali eleganti. E’per questo che non ne parlo. Noi siamo amanti del caos dei mercati locali e dello street food.

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